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Mara Cao: crescere attraverso il lavoro, il volontariato e le relazioni

Categoria: Storie Vincenti

Crescere significa mettersi in gioco, accettare nuove sfide e imparare a orientarsi anche quando il percorso non è del tutto chiaro. In questa intervista Mara racconta il suo cammino dopo il diploma, tra lavoro, impegno associativo e volontariato, condividendo l’importanza dell’ascolto, delle relazioni e della crescita personale come strumenti fondamentali per costruire il proprio futuro.

Chi sei? Dicci qualcosa di te.

Sono Mara, una ragazza giovane, curiosa e con una forte propensione al contatto umano. Mi piace mettermi in gioco, imparare cose nuove e confrontarmi con le persone. Credo molto nel valore delle relazioni, dell’ascolto e della crescita personale: elementi che oggi rappresentano il filo conduttore del mio percorso lavorativo e di volontariato.

Dopo il diploma, come ti immaginavi il tuo futuro?

Pensavo che, essendo fresca di studi e conoscenze, avrei trovato facilmente un impiego coerente con il percorso scolastico intrapreso, un lavoro che mi permettesse di mettere subito in pratica quanto appreso. Con il passare del tempo ho capito che il mio futuro avrebbe preso una direzione diversa da quella per cui avevo studiato, un percorso molto meno prevedibile ma altrettanto formativo.

Il periodo subito dopo la fine delle scuole superiori non è stato semplice: che tipo di difficoltà hai affrontato in quei mesi?

In realtà non ho vissuto difficoltà particolarmente critiche. Grazie alle mie conoscenze e alla disponibilità a mettermi in gioco, ho avuto modo di spaziare tra diverse opportunità, cercando di individuare un contesto lavorativo che potesse valorizzarmi e offrirmi stimoli nuovi. È stato un periodo di esplorazione importante per capire meglio cosa volessi e cosa no.

C’è stato un momento in cui hai capito che dovevi rimetterti in gioco?

Questo momento è arrivato con l’inizio della mia esperienza lavorativa più recente. Trovandomi a svolgere compiti abbastanza diversi tra loro, ho capito quanto fosse fondamentale uscire dalla propria zona di comfort e accettare nuove sfide. È lì che ho realizzato che potevo crescere davvero solo aprendomi a esperienze nuove.

L’inizio del percorso lavorativo

Come sei arrivata a lavorare presso le ACLI di Sondrio?

Sono arrivata alle ACLI di Sondrio tramite il Servizio Civile Universale, che ho svolto proprio qui. È stata un’esperienza fondamentale perché mi ha permesso di conoscere da vicino la realtà dell’associazione e di comprenderne valori e attività.

Cosa ti ha colpito di questa opportunità e cosa ti ha convinta ad accettarla?

Ciò che mi ha colpito fin da subito è stata la grande varietà di servizi offerti dai diversi sportelli. Questo mi ha dato la possibilità di acquisire conoscenze in ambiti differenti, arricchendo il mio bagaglio personale e professionale.

Ricordi il tuo primo giorno di lavoro? Con quali emozioni lo hai vissuto?

Il primo giorno di lavoro è stato un vero mix di emozioni: agitazione, entusiasmo, curiosità e felicità per questo nuovo inizio. Era tutto nuovo, ma allo stesso tempo sentivo di essere nel posto giusto per crescere e imparare.

Il lavoro quotidiano

Di cosa ti occupi concretamente all’interno delle ACLI?

Alle ACLI mi occupo principalmente di tutte quelle mansioni collegate alla reception, come l'accoglienza degli utenti, la consegna documenti, fatturazione, gestione delle telefonate e organizzazione dell’agenda appuntamenti. È un ruolo che richiede attenzione, precisione e buone capacità relazionali.

Com’è strutturata una tua giornata tipo di lavoro?

La mia giornata si svolge prevalentemente in reception, dove accolgo le persone aiutandole a orientarsi tra gli spazi e i servizi offerti. Contemporaneamente gestisco le chiamate telefoniche, cercando di rispondere alle esigenze degli utenti in modo chiaro ed efficace.

Quali competenze hai sviluppato grazie a questa esperienza lavorativa?

Ho sviluppato competenze di team working, nozioni fiscali e previdenziali, oltre a una maggiore conoscenza del mondo associazionistico. Ho migliorato anche le mie capacità comunicative e organizzative.

C’è un aspetto del tuo lavoro che ti dà particolare soddisfazione?

L’aspetto che mi dà maggiore soddisfazione è l’accoglienza delle persone: riuscire a farle sentire ascoltate e supportate fin dal primo contatto rappresenta per me un valore fondamentale.

Il ruolo nel Comitato Giovanile ACLI

Cosa significa per te ricoprire questo ruolo?

Essere rappresentante del Comitato Giovanile delle ACLI di Sondrio è per me motivo di grande soddisfazione. Sapere di poter aiutare giovani come me, offrendo supporto e occasioni di confronto, è qualcosa che mi rende orgogliosa.

Quali sono gli obiettivi del Comitato Giovanile?

Gli obiettivi principali sono aiutarsi a vicenda, condividere conoscenze, esperienze e punti di vista, creando una rete di supporto e crescita comune.

In che modo questa esperienza arricchisce il tuo percorso?

Il confronto con persone diverse mi permette di ricevere feedback continui su situazioni e realtà differenti, aiutandomi a migliorare ogni giorno sia a livello personale che professionale.

L’esperienza di volontariato

Di cosa ti occupi nello specifico?

Nel mio percorso di volontariato aiuto principalmente i più giovani nelle attività di doposcuola, supportandoli nei compiti. Inoltre, insieme alle altre volontarie, li seguo nelle attività sportive e nei progetti che realizzano, accompagnandoli nello sviluppo delle loro idee.

Cosa ti ha spinta a dedicarti al volontariato?

La voglia di aiutare i giovani – e non solo – nella realizzazione delle loro attività e nello sviluppo delle loro conoscenze è ciò che mi ha spinta a dedicare tempo ed energie al volontariato.

Che valore ha per te il contatto con le persone?

Il contatto con le persone rappresenta per me una grande fonte di cultura e crescita personale. Arricchisce il mio bagaglio umano e mi permette di vedere il segno positivo lasciato sul volto delle persone che aiuto.

Crescita personale e messaggio finale

Guardandoti indietro, quanto senti di essere cresciuta?

Guardandomi indietro sento di essere cresciuta molto. Il confronto con persone dalle idee diverse mi ha aiutata ad aprire la mente, mentre a livello caratteriale ho smussato alcuni aspetti di me che non mi piacevano. Ho inoltre acquisito nuove competenze e rafforzato quelle che già possedevo.

Cosa ti ha insegnato questo percorso?

Mi ha insegnato a non mollare mai, nemmeno nei momenti di difficoltà o di buio, e a credere sempre nel valore del cambiamento.

Che consiglio daresti a chi si trova in un momento di incertezza dopo la scuola?

Consiglierei di cercare un percorso personale che sia davvero accrescitivo e soddisfacente. Il lavoro non dovrebbe essere un peso, ma un’occasione di confronto, crescita e arricchimento personale.

Quali sono i tuoi sogni per il futuro?

Il mio obiettivo è continuare su questa strada, cercando di migliorarmi ogni giorno di più, sia come persona che come professionista.


Contatti e informazioni

+39 349 31 46 663

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